Sonno ristoratore, è proprio il caso di dirlo, quando una bella dormita toglie i malanni e riporta un benessere generale, se finora l'esperienza e le evidenze approssimative deponevano a favore dell'influenza del materasso su certi malesseri fisici, un'indagine scientifica conferma questo tipo di raccomandazioni, in particolare per il mal di schiena. L'idea, piuttosto diffusa nella comunità degli specialisti in ortopedia, che un materasso più duro offra dei vantaggi per chi soffre di dolori nella parte bassa della schiena, è stata infatti dimostrata, con alcune sfumature, da una ricerca a cui hanno preso parte più di 300 persone. Il mal di schiena di cui soffrivano era cronico e generale, cioè non riconducibile a cause note o ad altre patologie, i pazienti avvertivano il dolore mentre erano distesi, al risveglio alzandosi dal letto e durante il giorno accusavano un certo grado di incapacità a svolgere le normali attività.
Duro sì, ma quanto?
A ogni partecipante è stato chiesto di cambiare il proprio materasso con uno di durezza maggiore. Per evitare valutazioni condizionate o guarigioni miracolose, i ricercatori hanno mantenuto sia i pazienti sia gli operatori che eseguivano il monitoraggio del mal di schiena, all’'oscuro del tipo di materasso che gli era stato assegnato, un metodo, questo, detto "in doppio cieco". Usando una scala standard della Comunità Europea la durezza poteva essere media o alta. Prima di iniziare la "cura" sono state raccolte informazioni su numerose variabili, oltre all'età, genere, altezza, condizioni socioeconomiche, che potevano influire sul mal di schiena: posizione più comune durante il sonno, caratteristiche del precedente materasso, attività sportive, movimenti di estensione e flessione con carico, vibrazioni causate dal tipo di lavoro e molte altre. A circa metà dei pazienti è stato consegnato un materasso duro, all'altra metà un materasso mediamente duro e, dopo 90 giorni, è stata valutata l'intensità del dolore al risveglio e dopo essersi alzati nonché l'inabilità che questo determinava.
In entrambi i gruppi è stato registrato un miglioramento; il 70% e l'80% di coloro che avevano dormito, rispettivamente, sul materasso duro e su quello mediamente duro, hanno avvertito meno dolore mentre erano ancora a letto, e il 57% di ognuno dei due gruppi non aveva dolore nell'alzarsi dal letto. Anche il livello di inabilità era migliorato, rispettivamente, del 30 e 50%.
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